I Mercati della Terra e del Mare di Torre Guaceto ed. 2015

La nostra sovracrescita economica si scontra con i limiti della finitezza della biosfera

Serge Latouche Filosofo

Dal 9 agosto al 11 agosto, dalle 19.30 fino alle 24, nel cortile del Centro Visite della Riserva di Torre Guaceto, immerso tra le vie degli orti botanici, avranno luogo, anche quest’anno, i Mercati della Terra e del Mare di Torre Guaceto.

Il percorso eco-gastronomico della Notte di San Lorenzo si conferma uno dei più attesi e seguiti eventi estivi della Riserva di Torre Guaceto, dove, il Cibo Narrante diventa elemento per penetrare la cultura e il sapore dei luoghi attraverso le antiche materie prime e la parola.

Protagonisti dei Mercati della Terra e del Mare sono i produttori/trasformatori inseriti nelle Comunità del Cibo della rete di Terra Madre, nel circuito delle Masserie didattiche e del Bio Itinerario della Provincia di Brindisi che hanno la possibilità di gestire un proprio spazio espositivo di vendita e degustazione dei propri prodotti, per la maggior parte dei casi tra i Presìdi Slow Food, nell’atlante dei prodotti Tipici di Puglia, prodotti agricoli e alimentari regolati da sistemi di qualità riconosciuti dall’Unione Europea (DOP IGP ecc.) e produzioni biologiche.

La piazza dei MERCATI DI TORRE GUACETO rappresenta il punto di arrivo di una lunga ricerca tra cibo, sostenibilità ed arte, una piazza internazionale dei sapori e delle musiche, dei saperi e dei raccolti. Un evento multidisciplinare, che già dalla sua prima edizione ha mostrato tutte le sue numerose potenzialità (nell’edizione 2014 si sono registrate circa 20.000 presenze).

Organizzati dal Consorzio di Torre Guaceto e dalla Fondazione per la Biodiversità di Slow Food vedranno il coinvolgimento di circa 40 produttori della Puglia. 

Prenotazione laboratori e segreteria Mercati: tel. 320 2578865 - 328 3280483 – 345 3930791 – 339 8981115

Dialoghi in piazza

Momenti di approfondimento dei rapporti tra cibo e cultura: mangiare pensando quel che si mangia, costruire una relazione tra pensiero e cibo, ovvero cultura. Con Serge Latouche filoso della decrescita, in diversi campi, si metteranno in evidenza alcuni degli elementi necessari per creare l’alternativa alla situazione attuale: giustizia sociale, adeguato uso delle risorse naturali, ridimensionamento dell’economia, valorizzazione del tempo libero, dei rapporti sociali della convivialità, della sobrietà.
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La Musica dei Mercati

La Puglia racconta da sempre storie di fame, di amore, di festa. La musica, più di altre forme di espressione, è deputata ad essere l’arte che meglio amplifica il messaggio diretto che Expo 2015 rilancia al mondo: l’Italia con le sue peculiarità ed eccellenze è un “vivaio” di idee, proposte, soluzioni per tutto il Paese, e con EXPO si offre alla comunità internazionale.
La Puglia è attualmente il polmone culturale più attivo d’Italia, accoglie e attrae turisti, professionisti e uomini di cultura da diverse parti del mondo perché, tra gli altri, cibo e musica forniscono un giusto motivo per visitarla, la chiave di lettura di questa terra: la presenza di un ricco patrimonio culturale tutelato nel rispetto della tradizione e con la valorizzazione di percorsi virtuosi di sperimentazione. Ci sono persone, realtà che meglio di altre testimoniano il cammino di crescita che il territorio sta percorrendo perché hanno afferrato che per meglio veicolare un messaggio in cui si crede bisogna fare di tante voci una sola.
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Slow Food educa

Contestualmente ai risultati delle ricerche archeologiche del villaggio dell’età del Bronzo di Scogli di Apani si è pensato di integrare il programma della manifestazione con laboratori per grandi e piccoli per approfondire alcuni temi dell’alimentazione preistorica nel territorio della Riserva Naturale, il rapporto uomo-cibo, tradizioni, cultura e territorio.
Si metteranno alla stessa tavola archeologi con esperti di alimentazione e chef, replicheranno l’alimentazione quotidiana di un gruppo familiare dell’età del bronzo.
Bambini ed adulti saranno coinvolti nei laboratori in modi diversi. Negli spazi che riproporranno un ambiente domestico preistorico i bambini svolgeranno delle attività didattiche e artigianali, gli adulti saranno coinvolti in workshop tematici conversando di cibo nella preistoria e nella preparazione di cibi che poi saranno degustati.
L’iniziativa sarà realizzata in collaborazione con VivArch, consorzio di associazioni culturali pugliesi che si occupa di ricerca e didattica nel settore dell’archeologia in parchi e riserve del territorio regionale.
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